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Alcune riflessioni sulla festa del papà

Anche io ho un padre ma non lo vedo.

Questa è la risposta data da un sedicenne a un suo coetaneo che pure lui vive la situazione di genitori separati ma che vede suo padre regolarmente e quando lo desidera. Il dialogo tra i due ragazzi è terminato lì perché la risposta secca, amara ha frenato altre possibili domande.

Il motivo si intuisce facilmente, cosa pensa, cosa prova un figlio privato del diritto di vedere suo padre ? Ha forse voluto o dovuto cancellare tutto il passato ? Se fosse così perché ? esiste una vera ragione? Un giusto motivo? La situazione in cui si poteva chiarire c’è veramente stata? Colloqui brevi, assistiti da estranei a cosa poteva portare? Delusioni per il padre e confusione per il figlio.

Chiaro è che viene calpestato il diritto dei figli, piccoli o grandi che siano non sono ascoltati, non sono considerati, eppure sono loro maggiormente coinvolti e disperati nelle situazioni di divorzio. Spesso non solo il padre soffre e lotta inutilmente ma tutta la parentela, i nonni specialmente che con i nipoti hanno un legame molto forte . Si spezzano cosi tutti i legami famigliari. Situazioni assurde, inverosimili, tanto che chi non è coinvolto non riesce a credere. Divieto di incontrare un figlio ? Il figlio non può avvicinare il padre? È allucinante, ma  non esiste, non può essere vero, qual è il motivo?

In questo periodo i bambini delle scuole materne, alle elementari, preparano con amore i regalini per la festa del papà. Cosa provano quelli che sanno di non poter consegnare il proprio regalo? Perché non posso fare come gli altri?  Perché papà non mi cerca? Possono sorgere in loro  sensi di rabbia ma anche di colpa e di smarrimento con conseguenze disastrose sul comportamento. Un elogio va fatto a tutte le persone che stanno lavorando su questo tema e cercheranno nell’ambito dei divorzi di adoperarsi nel miglior modo possibile affinchè i figli abbiano la giusta attenzione, non debbano subire violenze psicologiche paragonabili, per le conseguenze, a un atto di pedofilia. Porre fine a queste incresciose situazioni è un dovere per chi ha a che fare con i divorzi

Mariangela Novena-Pagnamenta
Canobbio

 
Tg2 Insieme 3 mar 2015 | L'affido dopo il divorzio

con la partecipazione del  Dr.med.  Vittorio Vezzetti

Uno sguardo all'estero, in nazioni dove l'affido condiviso è già realtà da molto tempo.

 
Tutele, dalle Arp alle Preture

da - La Regione - 24 dicembre 2014

Paolo Ascierto e Andrea Manna

Il governo fa i compiti: bilancio e proposte. Gobbi alla ‘Regione’: ora il parlamento decida entro la fine del 2015.

Tutele e curatele: il 1° giugno 2018 si passerà al modello giudiziario, con le Preture competenti dell’applicazione delle disposizioni in materia di protezione del minore e dell’adulto. È lo scenario proposto dal Consiglio di Stato nel corposo messaggio (una trentina di pagine) varato ieri all’indirizzo del parlamento. Un messaggio confezionato dal Dipartimento istituzioni e sollecitato dal Gran Consiglio. Che nella legge modificata nel 2012 per adattare le strutture ticinesi al riformato diritto tutorio federale ha inserito una norma transitoria, in base alla quale il governo avrebbe dovuto, entro la fine di quest’anno, fare due cose. La prima: allestire un rapporto sull’“efficacia” della nuova organizzazione cantonale, scattata il 1° gennaio 2013 e caratterizzata da tre elementi, ossia le Autorità regionali di protezione (Arp), che hanno preso il posto delle Commissioni tutorie regionali; la professionalizzazione dei rispettivi presidenti, il cui grado di occupazione non deve essere inferiore all’80 per cento e la Camera di protezione, la quale, in seno al Tribunale di appello, si pronuncia sui ricorsi contro i provvedimenti delle Arp, vigilando nel contempo sul loro operato per il tramite di ispettori. La seconda cosa: suggerire “i necessari adeguamenti legislativi” per la riorganizzazione delle Autorità regionali di protezione “in autorità giudiziaria”.

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Arriva il messaggio del Consiglio di Stato - ARP verso il giudiziario

Trasmissione del 24 dicembre 2014 - RSI - Quotidiano

Il rapporto del direttore del Dipartimento delle Istituzioni DI, Norman Gobbi ha pubblicato il "Rapporto del Consiglio di Stato in materia di protezione del minore e dell’adulto e proposte legislative per la riorganizzazione del settore".

Pubblicheremo al più presto la documentazione completa, per il momento vi lasciamo alle prime impressioni "a caldo".

 
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