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Sarò sempre tuo padre (Film 2011) PDF Stampa E-mail
Giovedì 01 Dicembre 2011 22:12

Un bellissimo film in due parti, da vedere assolutamente, chiedeteci come.

saro_sempre_tuo_padreTratto da un fatto di cronaca realmente accaduto Sarò sempre tuo padre, il film tv in onda su Rai1 martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle 21.20 che vede protagonista Beppe Fiorello, affronta quello che senza dubbio può essere definito uno dei temi "caldi" dei nostri tempi. E' la prima volta che il problema della separazione viene raccontato in una fiction attraverso gli occhi di un padre che proprio a causa della fine del suo matrimonio perde tutto: casa, lavoro, moglie e soprattutto l'affetto del figlio.

E' la storia di una caduta rovinosa ma anche quella di una rinascita. Racconta il travagliato percorso di un uomo che, travolto da un terremoto emozionale ed economico, trova comunque, dopo aver "toccato il fondo", la strada per uscire dal buio, per riappropriarsi della propria dignità e riconquistare l'affetto del figlio. A dare volto ed anima ad Antonio, personaggio complesso e sfaccettato, Beppe Fiorello.

Sarò sempre tuo padre è una produzione Rai Fiction-Solaris, per la regia di Lodovico Gasparini. Accanto a Giuseppe Fiorello Ana Caterina Morariu e Rodolfo Laganà. La sceneggiatura è firmata da Francesco Asioli, Anna Maria Carli e Salvatore Basile con la collaborazione di Giuseppe Fiorello e Lodovico Gasparini.

Le separazioni e i divorzi sono eventi traumatici nella vita delle famiglie, non solo dal punto di vista dei sentimenti e degli affetti, ma anche per quanto riguarda l'aspetto economico.

La separazione abitativa e la definizione della quota di reddito da passare al coniuge pongono spesso problemi di difficile soluzione.

Si assiste così al diffondersi di un fenomeno nuovo. Sono migliaia in Italia i casi di padri separati in gravi difficoltà economiche a causa degli alimenti da pagare alle famiglie. Ma il problema più grave rimane la lontananza dai figli: il tempo scarsissimo che molti padri separati hanno a disposizione per frequentare i propri figli, per vederli crescere, per sentirsi ancora i loro papà. Ed è proprio questo che Sarò sempre tuo padre intende raccontare.

"Io spero che il pubblico si confonda", dichiara Beppe Fiorello sul possibile confronto con gli ascolti record del fratello che, peraltro, era stato il primo ad ironizzare proprio sulla contiguità della loro messa in onda. "Certo, quello di Rosario è un traino enorme - ha aggiunto - ma c'è un gradone tra quello che propone lui e quello che proponiamo noi. Con la nostra fiction rischiamo di perdere il pubblico femminile. Speriamo bene. 
Anche se, a prescindere dagli ascolti, io ho mirato al tema e credo, in questo modo, di avere fatto servizio pubblico".

"Non voglio fare il maschilista ma le leggi vigenti in materia penalizzano l'uomo, senza tenere conto che le spese si raddoppiano ma gli stipendi rimangono gli stessi", commenta il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce. Con lui il regista Lodovico Gasparini: "Abbiamo voluto raccontare il terribile dolore di un padre che riceve dalla moglie la notizia della separazione. Non indaghiamo sui perchè ma su quello che succede all'uomo. Io sono uno dei due milioni di padri separati che vivono in Italia, novecentomila dei quali sono finiti sotto il livello di povertà". Fiorello sottolinea la curiosa coincidenza per cui "quando abbiamo iniziato le riprese di questo film, ero diventato marito da pochi mesi. Perciò mi sono portato dietro tutti i giorni la stessa domanda: cosa avrei fatto io, che ho la fortuna di poter decidere quando vedere i miei figli, nei panni di Antonio. Certo, i padri non sono tutti così e ci sono donne meravigliose che sono state abbandonate con i figli dai mariti. Ma noi volevamo raccontare questo tema e faremmo un errore se ci mettessimo a giocare a maschi contro femmine. Cerchiamo di capire che esistono padri che piangono perchè non possono vedere i figli, spesso usati dalle madri come merce di scambio".

"Io ho scavallato il problema, non mi sono proprio sposato" scherza Rodolfo Laganà che, nella fiction, interpreta Gigi, un altro padre finito in miseria dopo la separazione, mentre Ana Caterina Morariu descrive così la sua Diana: "Una donna considerata come madre e come moglie ma mai come donna che non riesce più a sopportare che qualcosa cambi. Quando ti innamori sei disposto a fare tutto per l'altro. Poi, però, la routine porta i due a prendere strade diverse e nessuno fa niente, aspettando che sia l'altro a fare qualcosa".

 

 
 

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