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Verso una struttura di tipo giudiziario - I servizi saranno potenziati PDF Stampa E-mail

Corriere del Ticino - 8 marzo 2012 - Cantone 

Il Ticino si sta preparando al­l'appuntamento con il nuovo di­ritto tutorio federale, che entrerà in vigore nel 2013. Le nuove di­sposizioni prevedono che l'auto­rità di protezione sia interdisci­plinare, composta da un collegio decisionale di un minimo di tre membri, fra cui un giurista re­sponsabile della corretta appli­cazione del diritto. Il Consiglio di Stato ha approvato un messaggio che contempla un adeguamen­to in due tappe e che pur mante­nendo le 18 commissioni tutorie regionali si orienta verso una struttura di tipo giudiziario. Nella prima fase, spiega il Gover­no, s'intende adeguare le norme cantonali limitatamente alle esi­genze poste dal diritto federale, optando, in un secondo tempo, per una riorganizzazione più in­cisiva. Sempre nella prima fase si prevede di mantenere le attuali Commissioni tutorie regionali (CTR), designare il Tribunale di appello quale autorità di recla­mo (attualmente è l'Ufficio di vi­gilanza sulle tutele) con il poten­ziamento di un giudice, colloca­re l'autorità di vigilanza presso il Tribunale di appello e potenzia­re adeguatamente le risorse de­gli Uffici cantonali preposti alla collaborazione con le autorità di tutela e all'esecuzione delle mi­sure di protezione. In una seconda fase si prevede di implementare entro il 2018 il «modello giudiziario» mediante la costituzione del Tribunale di famiglia. La messa in atto di que­sta seconda fase deve essere an­cora definita. In quest'ambito e nel contesto della nuova riparti­zione delle competenze tra Can­tone e Comuni in materia di ese­cuzione delle misure, si tratterà di stabilire pure gli oneri tra i due livelli istituzionali. Per quanto concerne le presta­zioni di valutazione ed esecuzio­ne delle misure di protezione, il messaggio prevede un potenzia­mento di nove unità (7 tutori, 1 contabile e 1segretaria) per l'Uf­ficio del tutore ufficiale e di cin­que unità (assistenti sociali) per la valutazione e l'esecuzione dei provvedimenti che coinvolgono famiglie e minorenni che verrà garantita dall'Ufficio delle fami­glie e dei minorenni, da assume­re progressivamente sull'arco di tre anni a partire dall'entrata in vigore del nuovo diritto federale (1° gennaio2013). Dal 2015 l'im­plementazione delle misure pre­viste comporterà un onere stima­to in circa 1,8 milioni di franchi all'anno.

 

 

 

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