-->
             
Valli Non fusione ma un presidente per le tre Tutorie PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Aprile 2013 01:53

Corriere del Ticino - 27 aprile 2013 pag. 14 - Bellinzona
Restano sedi a Faido, Acquarossa e Biasca I termini fissati non saranno però rispettati


MAURO VEZIANO

Una volta erano le Commissioni tuto­rie e ora sono le Autorità regionali di pro­tezione (ARP). Cambia non solo il nome ma anche la sostanza ed importanti deci­sioni sono state prese mercoledì sera per tutto il Ticino in generale (diviso in 17 ARP) e in particolare per le Tre Valli, che hanno già comunicato al Consiglio di Stato stupore e critiche, soprattutto per la tempistica, ma anche le loro decisioni. Eccole: i Comuni sede delle Tutorie, Fai­do, Acquarossa e Biasca, hanno deciso di mantenere quanto più possibile del siste­ma attuale, nel senso che rimarranno fisi­camente tre ARP nelle loro sedi geografi­che storiche. Dato che però la nuova leg­ge impone un presidente professionista, impiegato almeno all’80%, il giurista che verrà assunto dai tre Comuni di fatto sarà itinerante, percorrendo tutte le Tre Valli per svolgere la sua attività. Per attuare la professionalizzazione l’alternativa sareb­be stata quella della fusione delle tre Tu­torie in un’unica ARP con una sola sede fisica e un presidente «sedentario». Va detto che la scelta operata dalle Tre Valli non si discosta da quella della maggior parte delle tutorie ticinesi. Presa la deci­sione di principio di non fondersi, ma di collaborare sulla base di una futura con­venzione, i problemi non sono risolti ma iniziano appena a presentarsi. Sono diffi­coltà di ordine economico ma soprattutto di tempo. Infatti a tutt’oggi manca ancora un regolamento cantonale, prima della pubblicazione del quale non è possibile indire un concorso per l’assunzione del presidente. Quindi anche se si trovasse subito il giurista ideale, specializzato nel diritto di famiglia e disposto ad accettare l’incarico, sarebbe impossibile rispettare il termine del primo luglio prossimo, an­che perché chiunque abbia già un lavoro o uno studio di libero professionista da riorganizzare, chiederebbe un termine di almeno tre mesi. Poi vi sono i Comuni, con i Municipi chiamati a pubblicare il messaggio con una convenzione per ri­partire le spese, che deve passare al vaglio dei tre Consigli comunali. A Faido, Ac­quarossa ma soprattutto a Biasca si teme un notevole aggravio di spesa rispetto alla situazione attuale e si critica anche la modifica settoriale senza attendere il ri­ordino generale del sistema giudiziario ticinese, in programma nei prossimi an­ni, che comporterà quindi un ulteriore cambiamento (con il timore della sop­pressione delle Preture di valle per accen­trare tutto il potere giudiziario nei centri urbani). Tormando alle Tutorie delle Tre Valli, è facile profetizzare che se ne potrà parlare concretamente solo l’anno pros­simo. Nel frattempo il Cantone dovrà de­cidere come gestire un periodo transito­rio di almeno sei mesi.
 
 

Libri consigliati

LePietreDiEdoardo

divertente e toccante...

Fai una donazione libera

Enter Amount:

Contribuisci con la tassa sociale