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Tutorie: ‘Ci sono abbastanza curatori professionisti?’ PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Agosto 2015 14:37

da La Regione - 17 agosto 2015 - Cantone

article4 1Quello delle tutorie è uno dei dossier che nella scorsa legislatura ha lungamente occupato il Gran Consiglio. E non solo, visto che la riforma votata nel 2012 è stata sottoposta pure al giudizio popolare. D’altronde il tema è sensibile e coinvolge molti ticinesi. “Circa seimila persone, ovvero quasi il due per cento della popolazione”, ricordano i deputati Giorgio Fonio (Ppd) e Amanda Rückert (Lega), che in un’interrogazione inoltrata ieri chiedono lumi al governo in merito al funzionamento delle Autorità regionali di protezione (Arp) e, in particolare, sull’impiego di curatori professionisti. Perché è vero che il sistema in vigore è provvisorio e nel 2018 sarà sostituito dal modello giudiziario: il messaggio governativo è già sul tavolo della Commissione della legislazione. Tuttavia, scrivono i granconsiglieri, all’ulteriore riforma mancano “oltre due anni e quello delle tutele è un settore assai delicato, per il quale ogni intervento atto a migliorare le condizioni per l’utenza è importante”.

Ecco perché Fonio e Rückert vogliono vederci chiaro su “alcune perplessità sullo stato di salute delle Arp” sollevate nel recente messaggio governativo. E le preoccupazioni si rivolgono soprattutto “al numero di curatori presenti sul territorio cantonale che, purtroppo, scarseggiano. Ci sono – spiegano i due granconsiglieri – i curatori privati, persone di buona volontà che mettono a disposizione il loro tempo per occuparsi di uno o più pupilli, fornendo un importante servizio sia agli utenti che allo Stato; ci sono poi i curatori professionisti”. Questi ultimi, “oltre ad avere di regola una formazione specifica”, sono in grado di “assumere mediamente fino a sessanta mandati”. Stando però “a informazioni giunte agli interroganti, risulterebbe che non tutte le Arp abbiano affiancato ai curatori privati la figura dei curatori professionisti”. “Quanti sono – domandano dunque i deputati al Consiglio di Stato – i curatori privati attivi in Canton Ticino e in quali Arp operano?”. E quelli professionisti? Sempre a proposito di questi ultimi, si chiede pure quanti siano “stati assunti nei Comuni dopo l’entrata in vigore della modifica legislativa del 2012”.

 
 

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