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Enti esenti da imposte: ‘La lista è utile’ PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Agosto 2016 10:44

da La Regione del 9 agosto 2016 - Cantone

Sono Circa 470 gli enti disposti a pubblicare il nome. Deducibili le liberalità a loro favore.o circa 470 le persone giuridiche al beneficio dell’esenzione fiscale ad essersi finora dette disponibili a pubblicare il proprio nominativo nella nuova lista, attualmente in fase di allestimento da parte della Divisione delle contribuzioni. Lo riporta l’ultimo numero di ‘Novità fiscali’ della Supsi, in un articolo a firma di Alain Bianchi, avvocato dell’Ufficio giuridico della Divisione.

La possibilità dello svincolo del segreto fiscale è stata introdotta quest’anno, dopo che il Gran Consiglio (e ancor prima il Consiglio di Stato) ha deciso di dare seguito alla mozione a firma di Michela Delcò Petralli e Francesco Maggi (Verdi) che chiedeva di “sapere chi sono le persone giuridiche che non pagano le imposte”, prendendo spunto dalla precedente decisione parlamentare di aumentare al 20% la deduzione fiscale per le prestazioni volontarie in contanti o in altri beni a favore di persone giuridiche con sede in Svizzera che sono esentate dalle imposte in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica. Per dare seguito alla mozione ecologista, la Divisione ha informato questi enti con una lettera di consenso allo svincolo dal segreto fiscale allegata alla dichiarazione fiscale 2015.

Richiesta a cui l’ente può decidere se rispondere affermativamente oppure no. Non c’è obbligo.

È però da sapere, e questo vale per tutti i contribuenti, che un’eventuale liberalità ad un ente che figura su questa lista pubblica è deducibile fiscalmente.

Da qui l’interesse pubblico del rendere noto chi è effettivamente al beneficio dell’esenzione.

“La lista pubblica sarà ben presto accessibile a tutti – scrive Bianchi nel suo contributo –. Ritenuto che i nominativi delle persone giuridiche saranno pubblicati soltanto previo consenso esplicito dell’ente, tale lista non potrà rivelarsi esaustiva e completa”. Ma allora, è utile? “Essa rappresenta uno strumento efficace nelle mani del contribuente – risponde l’avvocato –, il quale potrà dedurre le prestazioni volontarie. Alla stregua di altri cantoni, anche il contribuente ticinese potrà così scegliere con cognizione di causa a chi elargire parte delle proprie liberalità. Un mezzo per incrementare le devoluzioni in favore delle persone giuridiche il cui ruolo è prezioso per la società? L’intento è certamente anche quello”.

AGNA beneficia di questo statuto, vedi allegato: pdf1

 
 

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