-->
             
PARTECIPATE
Scritto da Giorgio Colautti   

Rieccoci qui, cari Amici Genitori Non Affidatari,

Siamo sempre presenti al vostro fianco per portare avanti le nostre rivendicazioni - e quelle dei nostri figli - a poter godere della reciproca compagnia, anche se non quotidiana.


Avete visto che abbiamo rinnovato anche il nostro sito? Fateci sapere se vi piace, fateci avere i vostri commenti, i vostri suggerimenti e le vostre osservazioni.

In altre parole: PARTECIPATE!

Sappiate e ricordate sempre che l’associazione AGNA è l’associazione di tutti i genitori Non Affidatari, ma anche di quelle persone, e ci auguriamo siano tante, che hanno a cuore il benessere di quelli che adesso sono bambini / ragazzi, ma che tra qualche anno prenderanno decisioni importanti per il mondo!

Non è retorica, ma chi si affaccia adesso alla vita, tra qualche anno occuperà le posizioni che le persone mature di adesso dovranno per forza abbandonare. E allora? Non è meglio essere governati da qualcuno che ha avuto un’infanzia serena? E chi dà questa serenità se non la Famiglia, se non 2 genitori, anche se separati, entrambi consapevoli di volere il bene dei loro figli?

E allora coraggio! Facciamo valere il diritto sacrosanto alla bi-genitorialità!
Smascheriamo i mezzucci loschi che genitori affidatari imbecilli utilizzano per fare del vero e proprio mobbing sui giovani, denunciamo le carenze, il pressappochismo, se non addirittura il menefreghismo, di certe istituzioni!
Chiunque abbia un problema ci contatti o chieda aiuto al nostro sportello: quando si è soli si viene sopraffatti dall’angoscia e dalla disperazione (ci siamo passati tutti, purtroppo!), ma se stiamo insieme, se impariamo a conoscere i nostri diritti attuali e se prendiamo coscienza che anche i nostri figli ne hanno, se riusciremo ad ottenere che ce ne vengano riconosciuti altri (pensiamo soltanto all’affidamento condiviso) allora saremo forti!

Alla prossima,
e buona fortuna!

 
Separazioni e divorzi: una legge iniqua

Corriere del Ticino - 4 marzo 2010 - lettere al Corriere

Scrivo per esternare la mia indignazione sulla legge riguardante le separazioni e i divorzi, con particolare riferimento agli alimenti che gli uomini devono dare per i figli e per le ex mogli. Esistono molti casi di donne sleali, che lasciano sul lastrico i mariti dopo avergli già portato via tutto, la casa, i figli, la sicurezza di una stabile vita in comune.

Questi uomini devono far fronte a una vita diversa contro la loro volontà, affrontando non solo il crollo emotivo, ma anche quello finanziario. Ma coraggiosamente, ricominciano da capo, riprendendo i cocci della loro vita e riprovando a vivere di nuovo felici. Ne avranno il diritto? Ebbene, se la risposta è sì, che gli si lascino almeno tutti i soldi che guadagnano, per stare bene.

Leggi tutto...
 
Diritto di visita anche se il figlio non vuole

La regione 25 febbraio 2010

Il Tribunale federale: ‘Proibito istigare la prole contro il genitore non affidatario’

Parlare male del genitore non affidatario ai propri figli è illegale e, in definitiva, punibile con la multa. Specialmente se ciò fa sì che i figli rifiutino di frequentarlo. A dirlo è la seconda camera di diritto civile del Tribunale federale, recentemente espressosi sul caso di una coppia turgoviese non coniugata e con quattro figli di età compresa fra gli 11 e i 16 anni. Un caso che fa giurisprudenza e, essendo la prima sentenza di questo tenore, potrebbe avere effetti concreti anche sulle procedure ticinesi di separazione o divorzio. 

La madre, a cui i quattro ragazzi erano stati affidati, da qualche tempo si opponeva alle visite a cui l’ex compagno avrebbe avuto diritto secondo una convenzione sottoscritta dai due nel 2001. La cinquantaduenne giustificava la sua decisione con il fatto che gli stessi figli non intendevano frequentare la figura paterna. Il padre si era dunque rivolto all’autorità tutoria, chiedendo che il suo diritto di visita fosse rispettato e che si procedesse ad una “mediazione forzata”, ovvero all’intervento di uno specialista per appianare le divergenze. Richieste osteggiate dalla madre, ma accolte e confermate dal dipartimento di Giustizia turgoviese, il quale ha pure richiamato la genitrice a volersi astenere dall’influenzare negativamente la relazione fra i figli e l’ex compagno. In caso contrario, aveva aggiunto il dipartimento, le sarebbe stata comminata una multa. Avuto torto anche dal tribunale cantonale, la madre si era rivolta a Losanna.

Leggi tutto...
 
Genitori e figli dopo il divorzio: una sentenza fondamentale

Corriere del Ticino - Opinione - 26 febbraio 2010

ANDREA PROSPERO *
Alienazione genitoriale e rifiuto di concede­re il diritto di visita al genitore non affida­tario; mediazione forzata e sanzioni pena­li a chi non osserva le regole: finalmente una chia­ra sentenza del Tribunale federale che fa scuola. La disgregazione della coppia è un problema che interessa lo Stato dal momento che genera po­vertà e innesca problemi sociali. In presenza di figli minorenni, il raggiungimento della separa­zione o del divorzio non esaurisce il conflitto: an­zi lo estende dalla coppia ai figli. Figli mercifi­cati, strumentalizzati, a cui si aggrappano quei genitori che, delusi dal loro partner, insegnano che l'altro genitore è capace di far soffrire e va tenuto lontano. Anche chi non si occupa di di­ritto di famiglia è a conoscenza di lancinanti se­parazioni coniugali che coinvolgono figli mino­renni. In Ticino esiste da qualche anno l'Associa­zione genitori non affidatari (AGNA), creata con l'intento di sostenere i genitori, spesso i padri, che faticano a vedere i loro figli dopo la separa­zione o il divorzio e che promuove il principio della bigenitorialità: entrambi i genitori devono continuare a mantenere pari diritti nelle relazio­ni con i figli, malgrado l'intervenuta separazio­ne o il divorzio. Il ricorso alla giustizia risulta allora l'unica so­luzione legalmente plausibile. Ma il risultato è scoraggiante: in attesa di conoscere il verdetto del tribunale o dell'autorità tutoria passano me­si in cui i figli non vedono un genitore.
il timer, in luoghi asettici e in presenza di specialisti che giudicano se quel genitore, che fino a prima della sepa­razione godeva della piena fiducia dei propri figli, è an­cora «capace» di essere un genitore e di stare con loro. Un dramma che in alcuni casi ha portato al suicidio del padre, alla crescita di fi­gli condizionati a ritenere un genitore superfluo e pericoloso, innescando profondi conflitti di le­altà, con conseguenze disastrose per il loro svi­luppo personale.
È in questo contesto che si inserisce una senten­za che crea un importante precedente, emessa il 9 dicembre 2009 dal Tribunale federale di Losan­na (5A_457/2009).
re negativamente la relazione tra padre e figli.
Il Dipartimento di giustizia del Canton Turgo­via aveva confermato la decisione dell'autorità tutoria, precisando che qualora la madre non si fosse attenuta al rispetto del dispositivo la stes­sa sarebbe stata multata, in quanto la decisione era provvista della comminatoria dell'art. 292 CP. Il Tribunale cantonale del Canton Turgovia ha confermato la decisione del Dipartimento di giustizia. La madre ha ricorso al Tribunale fede­rale, con esito negativo per lei.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Succ. > Fine >>

 

 

 

logo istituto di antropologia

Studio sulla prevalenza di disturbi
del comportamento alimentare

(DCA) nelle famiglie separate.

Questionario A (per genitori separati)

Data di scadenza questionario: 15 ottobre 2018

La compilazione del questionario richiederà al massimo 10 minuti

Partecipa al sondaggio

 

 

Sportello2

10 Anni di storia

Libretto 10 anni AGNA

Libri consigliati

LePietreDiEdoardo

divertente e toccante...

Newsletter

Mantieniti informato iscrivendoti alla nostra Newsletter
è possibile cancellarsi automaticamente in ogni momento.

con il sostegno di

Fai una donazione libera

Enter Amount:

Contribuisci con la tassa sociale