Alienazione parentale, una violenza psicologica

di Simone Banchini
Corriere del Ticino - 12.11.2024

Mi riferisco all' articolo pubblicato dal Corriere del Ticino il 5 novembre «Contro una violenza che non lascia livido» che riprende, come d'altronde i media svizzeri e ticinesi, la campagna di «Protezione dell'infanzia Svizzera» a seguito dell'incarico all'Università di Friburgo di condurre un'indagine approfondita sulla violenza psicologica in ambito familiare. Ben vengano queste iniziative che sensibilizzano la popolazione su di un tema mai abbastanza conosciuto dai genitori che, faticano sempre più nell'educazione dei loro figli, confrontati agli atteggiamenti suggeriti dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione poco o per nulla controllate, atteggiamenti sempre meno comprensibili e difficilmente affrontabili senza un aiuto degli specialisti in ambito sociale, educativo, psicologico e spesso psichiatrico. Il Consiglio Federale ha sottoposto una nuova legge al vaglio dell'Assemblea federale della primavera prossima al fine di sancire nella Costituzione il tema di un'educazione non violenta.

 Colgo l'occasione per segnalare che nel mio ruolo di consulente psicologico, da ormai quasi vent'anni, presso lo Sportello legale e psicologico introdotto nel 2007 dall'Associazione Genitori Nell'Accudimento (AGNA). ho potuto avvertire, verificare ed affrontare il tema dell'alienazione parentale, uno dei più significativi atti di violenza psicologica spesso non preso in considerazione e a volte volutamente dimenticato. Questa violenza si manifesta in modo particolare dentro le separazioni conflittuali quando uno dei due genitori, quasi sempre quello affidatario «spinge» i figli nei più diversificati modi e con accuse spesso non veritiere e manipolatorie, ad abbandonare la relazione con il genitore non affidatario relegandolo a genitore inutile, spesso incapace e non interessato alla loro educazione in barba alla riconosciuta e necessaria bigenitorialità di cui ogni bambino ha bisogno per crescere in modo sereno e con due genitori anche se separati.

 Il 20 novembre sarà la «Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza » e in questa occasione l'Associazione AGNA in collaborazione anche con le consorelle della Svizzera romanda e tedesca, GE-CO-BI, proporrà mercoledì fra due settimane una presenza significativa a Lugano, nel quartiere Maghetti a partire dalle ore 17. Ci si potrà informare e approfondire la tematica riguardante la violenza psicologica e in modo particolare quella legata all'alienazione parentale. Come fatto significativo chiederemo ai presenti di accendere, come atto di solidarietà ai minori, vittime di atteggiamenti inadeguati, una candelina che possa idealmente far luce sulle sofferenze che tacitamente vivono giornalmente subendo questa violenza psicologica.

sostegno UFAG bianco

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