Gentili Signore, Egregi Signori,
facendo seguito al nostro precedente invito, desideriamo ricordarvi il pomeriggio di studio e confronto organizzato da AGNA – Associazione genitori nell’accudimento, dedicato al tema:
Rifiuto genitoriale, alta conflittualità familiare e tutela del minore
Giovedì 19 novembre 2026, dalle 13:30 alle 17:30
Spazio Aperto – Via Gerretta 9A, Bellinzona
Accoglienza e registrazione dalle 13:30; inizio dei lavori alle 14:00.
Vi trasmettiamo in allegato il programma aggiornato, che si arricchisce dell’intervento di Roberta Schaller, giurista e criminologa, dedicato alla valutazione delle dinamiche famigliari da una prospettiva criminologico-forense.
L’incontro intende approfondire una delle questioni più delicate nell’ambito della tutela dei minori: comprendere le situazioni nelle quali un figlio manifesta un rifiuto o un progressivo allontanamento nei confronti di uno dei genitori e distinguere correttamente le possibili cause che ne sono all’origine.
Due principi guideranno il pomeriggio:
Distinguere per proteggere
Proteggere un minore significa anzitutto comprendere con attenzione le cause del suo disagio, distinguendo le situazioni di rischio e violenza dalle altre dinamiche relazionali che possono compromettere il rapporto con un genitore.
Corresponsabilità educativa
Promuovere, quando compatibile con la sicurezza e il benessere del minore, la collaborazione tra genitori, professionisti e istituzioni affinché ogni minore possa crescere mantenendo relazioni affettive significative e stabili.
Interverranno:
Dr. Giovanni Battista Camerini
Esperto in psichiatria forense e in psicologia giuridica dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito penale e civile
Il rifiuto genitoriale: comprendere per intervenire
Roberta Schaller
Giurista e criminologa
Valutare le dinamiche famigliari: una prospettiva criminologico-forense
Avv. Dr. Davide Cerutti
Avvocato e dottore in diritto
Le risposte operative delle istituzioni
Il pomeriggio sarà moderato dall’Avv. Reto Medici, già Magistrato dei minorenni del Canton Ticino.
Particolare spazio sarà dedicato alla tavola rotonda e al confronto tra professionisti, con l’obiettivo di mettere in dialogo le prospettive giuridiche, psicologiche, criminologico-forensi, sociali e istituzionali. Sarà un’occasione per condividere linguaggi e criteri di valutazione e riflettere sugli strumenti utili alla protezione dei minori nelle situazioni più complesse.
Considerata la particolare attinenza del tema con l’attività delle Preture e delle Autorità regionali di protezione, saremmo molto lieti di accogliere magistrati, membri e segretari assessori delle ARP, collaboratori scientifici e altri professionisti interessati.