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Dal modello Cochem al consenso parentale svizzero

di Rudy Novena
Direttore AGNA - 05.11.2025

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Dal modello Cochem al consenso parentale svizzero

AGNA, precursore dei tempi

Il modello di Cochem, nato nel 1992 in Germania su iniziativa del giudice Jürgen Rudolph, propone una collaborazione stretta tra tribunali, avvocati, psicologi e servizi sociali per aiutare i genitori separati a trovare soluzioni consensuali e rapide, mettendo al centro il benessere dei figli.

Nel 2011, quando in Svizzera si cominciava appena a discutere di approcci simili, AGNA colse con lucidità la portata innovativa di questo metodo e ne comprese la possibile applicazione anche nel contesto ticinese.
Il 30 maggio 2011, presso l’Auditorium BancaStato di Bellinzona, l’Associazione portò in Ticino lo stesso giudice Rudolph, per una conferenza aperta a magistrati, avvocati, operatori sociali e rappresentanti politici.
L’obiettivo non era solo far conoscere un modello straniero, ma aprire un dialogo concreto con le autorità ticinesi – Preture, ARP e istituzioni – su come adattare quei principi alla realtà locale, per prevenire i conflitti e sostenere la co-genitorialità.

Oggi, quattordici anni dopo, la Commissione federale per le questioni familiari (COFF) promuove a livello nazionale lo stesso approccio sotto il nome di consenso parentale, con progetti già attivi in diversi Cantoni.
AGNA può dunque rivendicare con orgoglio un ruolo da precursore dei tempi, fedele alla propria missione: costruire, passo dopo passo, una cultura della separazione fondata sul rispetto, sulla collaborazione e sul diritto dei figli a mantenere un legame vivo con entrambi i genitori.

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